martedì 18 aprile 2017

Origami Italiani, il nuovo concept di Chef Rubio



Chef Rubio e il suo concept sul futuro della pasta fresca al Fuorisalone di Milano: il cuoco e il designer Filippo Protasoni hanno presentato, durante la Design Week 2017, 'Origami Italiani'

Credit G.Biancofiore
Quest'anno mi sono fatta una full immersion di Fuori Salone. In una giornata mi sono concessa tutte le visite che avevo deciso di fare.
La prima è stata presso Pasta d’Autore, via Cesare Correnti 7 a Milano.
Conoscete? Beh, se non lo conoscete dovete rimediare al più presto. 
Aperto da nemmeno un anno, ma già ben avviato e con i titolari felici della scelta fatta e del riscontro avuto.
Ci sono tre generazioni a confronto a gestire l'attività: la Nonna Lucia, senza la quale tutto questo non sarebbe possibile, la figlia e il nipote Matteo.
"Mia nonna, di origini piemontesi, ha sempre cucinato molto bene. Come fa lei i ravioli al brasato (suo cavallo di battaglia) non li fa nessuno. Abbiamo pensato così di avviare un posto a Milano che offrisse un qualcosa di diverso a tavola. Noi facciamo pasta fresca ogni giorni e abbiamo ogni giorno sughi diversi che ognuno può abbinare alla pasta a suo gusto e piacimento. Per questo il locale si chiama "Pasta d'Autore", perché ognuno è autore del proprio piatto di pasta. Abbiamo circa 40 posti a sedere, ma facciamo anche take away e vendita al dettaglio. Abbiamo spostato il progetto di Rubio diventando uno dei tre attori di Origami Italiani e siamo felici di averlo fatto" così mi spiega Matteo durante la mia visita e la mia degustazioni di ravioli al brasato (sublimi).

giovedì 6 aprile 2017

Have a good time #HaveAGoodTie


Una start up nata dall’incontro di quattro professionisti del mondo del design e della finanza.
Consapevoli del fatto che la cravatta è generalmente vissuta come accessorio formale legato all’abbigliamento elegante da uomo, hanno condiviso l’idea di reinventarla. 

La cravatta.
La cravatta è maschio per antonomasia. Ma le donne la possono indossare?
Sono stata dalla mia amica Debora del negozio Penny Lu di Cernobbio (CO) a confrontarmi sull'argomento.
La tipica cravatta da donna non esiste, ma così come i pantaloni, le giacche e lo smoking, anche la cravatta può far parte dell’abbigliamento da donna, sulla quale ha un effetto particolarmente affascinante. 
A una donna basta aprire l’armadio del marito e scegliere la cravatta che preferisce. Va bene per ogni outfit. 
Le donne possono scegliere lo stesso tipo di nodo degli uomini. Spesso usano il nodo four-in-hand, il windsor o il cosiddetto piccolo nodo. 
La donna, rispetto all’uomo, ha molte più possibilità di variare nell'indossarla: nel modo tradizionale, come cintura per un pantalone, come sciarpa o come fascia per capelli. 
Può dunque piacere la nuova “HAVE A GOOD TIE” ad una donna?
Io dico di sì...guardate come si abbina bene alla giacca di Momonì in vendita da Penny Lu.

giovedì 30 marzo 2017

A Villa Patrizi di Sirtori (LC) la seconda serata di "Cena di Gala" per intolleranti

Tutti hanno il diritto di godere dell’alta cucina, compreso chi è intollerante a glutine, lattosio e nichel”, parola di grandi Chef.

Ci siamo, è giovedì 30 marzo 2017 e questa sera, a Villa Patrizia a Bevera di Sirtori, si terrà il secondo appuntamento con le Cene di gala organizzate dall’Associazione Regionale “Il mondo delle intolleranze”.
Io ero presente la scorsa volta, quando a cucinare c'erano Tano Simonato, Theo Penati e Roberto Rinaldini
Una bellissima serata svoltasi al Castello di Cernusco Lombardone (MI) con lo scopo di promuovere i propri obiettivi di promozione culturale e diffondere la conoscenza corretta del problema delle intolleranze alimentari. 
Partner di questa iniziativa partita da Tiziana Colombo, aka La Nonna Paperina nonché presidente dell'associazione, i grandi chef che si prestano alla creazione di piatti “senza” glutine, lattosio e a basso contenuto di nichel e importanti aziende food&beverage sensibili alla problematica delle intolleranze.
Oggi giorno la ristorazione, a qualsiasi livello, si deve porre delle domande: recarsi al ristorante è un problema per chi soffre di intolleranze alimentari? “Potrebbe diventarlo e io suggerirei in linea generale di prediligere cibi non elaborati nella cottura e comunque non troppo manipolati, quindi ortaggi freschi di stagione, evitando cibi conservati in scatola, frutta secca e legumi. Se vuoi mangiar sano mangia col cervello e non con la pancia…ne acquisti in salute e lunga vita!”. Questa la risposta della dott.ssa Maria Teresa Caselli, biologa nutrizionista, naturopata, autorevole componente del comitato scientifico che supporta l’Associazione regionale “Il mondo delle intolleranze”.

martedì 28 marzo 2017

Una visita da Agugiaro&Figna Molini


L’esperienza testimonia che non esiste un solo tipo di pizza come non esiste un solo metodo garante della qualità, piuttosto ci sono tante piccole e grandi attenzioni che il pizzaiolo è chiamato a preformare, individuando l’equilibrio rispettoso degli obiettivi prefissati. Unica condizione necessaria: il prodotto finale deve risultare goloso, sano e digeribile.



All'appuntamento da Agugiaro&Figna Molini, l’azienda che per prima ha dato attenzione al comparto pizzeria e che dai suoi esordi in questo settore ha fatto propria la passione e la voglia di interrogarsi dei pizzaioli come di tutti gli altri attori dell’arte bianca e dell’alimentazione, c'ero anche io.
Ho incontrato il Presidente Giorgio Agugiaro, l’Ecocentrica Tessa Gelisio, che ogni giorno, attraverso il suo blog, consiglia e ricerca “il sano e il buono” di qualunque aspetto che possa comprendere la vita quotidiana. E cosa c’è di più comune se non andare a mangiare una pizza?
Durante l’incontro Guglielmo Vuolo, Fratelli Vuolo - Casalnuovo Napoli, si è soffermato sulla leggerezza e la vivacità della sua pizza napoletana. Una ricetta che racchiude i propri segreti in una pasta tanto delicata da richiedere massimo rispetto e cura. In aiuto ad una tradizione così importante, la farina Le5Stagioni Pizza Napoletana, di tipo 00, certificata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana dei Maestri Pizzaioli più rinomati al mondo.
Marco Mercuro, Mani in Pasta - Ostiense Roma, ha presentato invece i segreti della sua pizza romana in teglia dal gusto ricco e dalla morbidezza croccante. Segreti che si nascondono in un impasto idratato e da una massa che viene lasciata riposare per più di un giorno. Anche in questo caso Le5Stagioni arrivano in aiuto con Semina, semi integrale di tipo due con germe di grano, Farina 00 Superiore e Naturkraft, lievito madre essiccato. 

lunedì 13 marzo 2017

L.ABC della merenda di Parmareggio

L'ABC della merenda è la merenda ideale per i bambini (gustosa e nutriente), ma anche per le loro mamme (completa, equilibrata, pratica).

Ogni tanto vedo la disperazione dello chef Molon ogni qualvolta si ripropone il discorso merenda per i figli. Da buon padre chef cerca di selezionare una merenda che sia quanto più sana - e buona nel contempo - per i bambini. Ed è così che insieme scopriamo il progetto di #Parmareggio.
Nata nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane, nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano.
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