giovedì 10 gennaio 2013

Credevo fosse un'amica e invece era una stronza!

Buongiorno!

“Ognuna di voi lo sa: le amiche sono un bene prezioso. Ma solo fino a prova contraria. E la prova contraria arriva quando ci deludono o ci tradiscono, ci mentono o ci accoltellano alle spalle. Allora scopriamo che non erano vere amiche e ci sentiamo irrimediabilmente sole. È per rimediare a questa solitudine che Irene Vella ha scritto il suo libro”.
Cristina Parodi

Arrivare a casa e trovare sul tavolo il libro di Irene Vella è un bellissimo regalo che appaga la lunga giornata avuta.
Vi avevo già parlato di lei, mesi fa, per l'uscita di "Sex & The Cake" (Malvarosa, 2011), occasione indimenticabile che mi ha portata a conoscere questa straordinaria donna.
Ancor più emozionante e gioioso è stato quel pomeriggio, con caldo torrido sulle spiagge di Cesenatico, passeggiare io e lei e raccontarci le nostre vite come fossimo amiche di sempre, tra un caffè shakerato e i piedi in mare.
Oggi potete vederla tutti come inviata al "Cristina Parodi Live" e leggerla su "Visto", "Tu Style" o sui blog "Da domani si cambia" e "Nate stronze".



"Credevo fosse un'amica e invece era una stronza. 10 modi per sopravvivere alle stronzamiche"  ecco il nuovo libro che uscirà il 25 gennaio nelle migliori librerie, con prefazioni di Cristina Parodi e di Ivan Zazzaroni.

L’amicizia è una cosa preziosa. Ma, come tutte le cose preziose, è allo stesso tempo rara.
Fin qui sarebbe anche una situazione accettabile: tanti conoscenti, pochi amici e finita lì. Il problema è che tra i pochi amici si nascondono anche quelli falsi, quelli che fanno finta di fare gli amici per farti la guerra. In particolare, tra le amiche si nascondono le stronzamiche, che sono molto più insidiose dei maschi. Ogni donna lo sa. Ti sorridono davanti e ti sparlano dietro, ti stanno vicine e intanto mirano al tuo fidanzato, mentre sei incinta fanno le premurose ma intanto ti riempiono di paure… Insomma, ti remano contro. In tutto e per tutto.
In più, le stronzamiche si manifestano in ogni fase della tua vita di donna. Cominciano alle elementari e vanno avanti fino all’ospizio. Ergo, se tu sei riuscita a metter su una pellaccia dura a sufficienza, la prossima vittima potrebbe essere la tua bimba, che ha sei anni ed è così ingenua... Vuoi che non incontri una piccola arpia? O magari un gruppetto, di arpie?
Per te, per tua figlia, per le tue amiche (quelle vere), Irene Vella ha scritto il suo nuovo libro, che le stronzamiche ti insegna a fiutarle dal primo momento e inoltre ti dice come tirar su le barricate per difenderti.
Perché vale la pena di leggere "Credevo fosse un’amica e invece era una stronza. 10 modi per sopravvivere alle stronzamiche"? Perché è allo stesso tempo uno strumento utile alla causa e un libro divertente. Insomma, dice quel che deve dire, ma col sorriso sulle labbra.
Perché è un nuovo libro scritto da una donna per le donne, quindi da una situazione di prossimità, di vicinanza e di affetto. Senza far cadere niente dall’alto.
Perché se vi è piaciuto Il metodo antistronzi, be’, sapete che non basta. Gli stronzi di cui si parla lì sono solo quelli dell’ambiente di lavoro. Ma fuori dall’ambiente di lavoro c’è tutto il resto della vita. E di tutto il resto della vita ci parla Irene Vella.

Come comincia il libro?
La stronzamica: un argomento su cui ho riflettuto a lungo, a occhio e croce il tempo di una serata – è il massimo che mi posso permettere prima che neurone Cip litighi con neurone Ciop –, e sono arrivata alla conclusione che nella vita ognuna di noi l’ha incontrata almeno una volta, dall’asilo alla scuola elementare, dalle medie alle superiori. Ce n’è sempre stato un esemplare tra noi. Sì, perché purtroppo questa è una verità che si vuole tacere, forse perché politicamente scorretta, ma sempre attuale e vera: nella maggior parte dei casi, la sorellanza tra due donne facenti parte dello stesso gruppo è un’utopia, raggiungibile solo nel caso ce ne sia una più brutta, meno appariscente e soprattutto facilmente assoggettabile. Il bersaglio perfetto, insomma, per la stronzamica, che tra le altre cose è dotata di un fiuto infallibile, riesce a scovare la sua preda anche a chilometri di distanza, a raggirarla con le sue moine, i suoi dolci modi di fare, prima di lanciare la stoccata finale.

Irene, cosa c'è di te in questo libro?
Di me c'è la voglia di credere che buone e coglione si nasce, ma che il linguaggio del corpo s'impara e con questo le stronze saranno fottute.
C'è l'amore di una mamma che, dopo aver visto la figlia dodicenne cader in mano di stronzamiche fino a farle perdere il sonno, ha lottato con tutta se stessa per farle tornare il sorriso sulle labbra e farle credere ancora nell'amicizia e in se stessa. 
È un sorriso sincero e cristallino come quello che dovrebbero avere tutte le ragazzine di quell'età. 
Io c'è l'ho fatta e con questo libro c'è la farete anche voi.

Il 6 febbraio ci sarà l'esclusivissima e blindatissima festa di presentazione del libro a Milano. A chi pubblicherà, sulla pagina facebook del libro, la foto più carina con il libro di Irene, verranno regalati due inviti per partecipare e fare festa con loro (noi io ci sarò =)), "alla faccia delle stronzamiche che rosicheranno fino alla morte!!!!!!!!" Correte a prenotare la vostra copia!




4 commenti:

  1. ma quanto e' vero questo titolo???lo compro!

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  2. Ciao Ale! coem stai? devo assolutamente correre a comprarlo... pensa che una delle mie testimoni di nozze dopo il mio matrimonio è sparita e non ha più voluto nè vedermi nè parlarmi. Ancora mi chiedo il motivo!!!!

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  3. Da leggere visto che, guarda il caso... ho appena detto ciao a una di queste str... ops!!!!

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  4. ciao, ce ne sono un'infinità di amiche che invece sono delle stron......eliminare subito, un bacio

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