martedì 6 agosto 2013

Io mangio gofri!

Buongiorno!

Perchè fare 400 km andata e ritorno in macchina in giornata per cena?
Perchè i Gofri sono solo a Pinerolo (TO) e solo Marzia ed Erika li sanno fare ad opera d'arte.
Il gofri è una cialda a forma rotonda che viene tipicamente cucinato nell'Alta Val Chisone in provincia di Torino.
L'impasto è fatto da acqua, farina, latte, uova, sale e lievito di birra e viene fatto cuocere, lievitato, in speciali piastre di ghisa sagomante. Il gofri, spesso poco meno di un centimetro, una volta cotto è di colore dorato, croccante e morbido all'interno.
Il gofri è un piatto molto particolare, di antiche origine. La particolarità sta nel ferro speciale in cui viene cotto. "Anticamente i "ferri a gaufres" devono la loro origine ai ferri a ostie di cui si serviva la chiesa cattolica per la loro produzione. La forma schiacciata di questo "pane" consacrato cominciò ad apparire in Oriente alla fine del 400 d.C." spiegano Marzia ed Erika "La produzione delle ostie, riservata agli uomini, ha subìto, nel corso dei secoli, numerose modifiche, sia dell'impasto che, soprattutto della forma (più o meno grande, più o meno spessa).
Con il Rinascimento nasce anche l'utilizzo del ferro per la produzione di dolci e dalla fine del 1700 cambia anche il materiale con il quale sono prodotti i ferri (si passa dal ferro alla ghisa). I ferri dei gofri prodotti in Alta Val Chisone sono molto simili ai ferri prodotti in Francia ed in Belgio a partire dalla metà del 1800 e quasi sicuramente vennero importati nella valle grazie ai rapporti di scambio ed ai flussi migratori". 
Continuano "L'impasto utilizzato da "Io mangio gofri" è il risultato della ricetta di famiglia che, tramandataci dalla nostra "nonna Nina" ci permette, oggi, di farvi gustare un gofri di autentica bontà!".
Marzia ed Erika sono due ragazze adorabili e amano il loro lavoro. Nella gofreria a Pinerolo centro puoi fermarti a degustare gofri sia dolci che salati. Il mio preferito è con zola, noci e mele, naturalmente non me ne vado senza prima aver mangiato quello alla Nutella. L'altro giorno abbiamo assaggiato anche il gofri con il lardo nell'impasto, ottimo con una fresca birra durante l'aperitivo.
Se vuoi puoi farti la scorta per casa prendendo i gofri confezionati che puoi fare nella tua cucina.
Le ragazze non smettono mai di sorprendere, hanno anche un mezzo ambulante, la gofri mobile, adatta alle sagre, fiere e feste private all'aperto. Questo vuol dire che se li segui su facebook e twitter puoi scoprire dove sono.
Lo chef Carlo Molon alla guida per raggiungere i gofri desiderati
Marzia Jourdan titolare de "Io Mangio Gofri" sempre sorridente e pronta ai fornelli
Il mangiatore di gofri
Per questo mese ci siamo tolti lo sfizio, ci vediamo alla prossima missione gofri.....


5 commenti:

  1. Mmmm...me li ricordo molto bene i gofri...! ;)

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  2. Hai ragionissima, la gita vale lo sfizio!! Marzia ed Erika sono meravigliose e i gofri sono davvero squisiti! Lo scorso anno le ho segnalate a Gente del Fud ed ora i gofri sono stati inseriti!
    Fortuna che tra poco arriveranno qui da me con la loro casetta ambulante... Ma io sono più fortunella... Non devo farmi tutti quei chilometri, noi siamo praticamente vicine di casa ;)
    Ciao!

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  3. Grande post, devo provare!
    La cucina è anche la mia passione nei tuoi articoli si può anche vedere! Saluti

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  4. Grande blog, verrò di nuovo qui!
    La ricetta è incoraggiante, sembra grande!

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  5. Ciao carissima,mi piace tantissimo il tuo blog e mi unisco subito ai tuoi lettori. Ti auguro buone vacanze e in attesa della prossima ricetta ti seguo e ti invito a passare anche da me per conoscerci e chiaccherare, apresto :)
    http://ledeliziedelmulino.blogspot.it/

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