venerdì 18 luglio 2014

Andiamo a Menfi? Vorrei visitare la Cantina Settesoli

Buongiorno!

Il primo incontro con la prima degustazione avviene alla 48esima edizione del Vinitaly dove Cantine Settesoli ha presentato le nuove annate DOC Sicilia 2013.
Ad aspettarmi quella mattina c'èera Emanuela Deligios in quello che, a parer mio, è lo stand, fra quelli da me visitati, più green presente in fiera (lo potete vedere in foto qui).
"Benvenuta! Comunità e territorio sono espressi nello stand di Cantine Settesoli per opera dell’architetto siciliano Ignazio Internicola, allievo del grande Massimiliano Fuksas. Lo stand come vedi è un open space realizzato con materiali totalmente naturali, che posa le sue radici sulla terra, ricreata dal cretto color sabbia. Tutto intorno a noi, piante di rosmarino e aromi che riportano a Verona i profumi della Sicilia. Tutti gli arredi all’interno dello stand sono i veri mobili delle case di campagna dei soci della cooperativa: tavoli, sedie, utensili di uso quotidiano" mi spiega Emanuela.

Entrare nello stand ti fa immaginare di entrare nel territorio dove la comunità, grazie anche al lavoro in vigna, ha fatto dell’agricoltura il motore del proprio sviluppo economico riuscendo a mantenere la regione intatta ed incontaminata.
Quel giorno in degustazione c'era Seligo (vincitore dell’Oscar del Bere bene per Seligo rosso e la Medaglia d'Oro a Seligo bianco a Mundus Vini in Germania). 
Piccoli Viticoltori per un grande Vigneto” esprime il concetto di cooperazione dei soci e gioco di squadra che sta alla base del messaggio di Cantine Settesoli, e continua "è l’insieme delle singole forze che consente al piccolo viticoltore di esportare i suoi vini e portare il territorio che ha nel cuore in tutto il mondo. Il territorio, infatti, è un altro dei valori su cui si fonda Cantine Settesoli".


L'azienda, guidata dal Presidente Vito Varvaro, nasce nel 1958 a Menfi per iniziativa di un gruppo di viticoltori. Oggi rappresenta la più grande azienda vitivinicola siciliana, i cui terreni vitati estesi per 6.000 ettari le consentono di potersi definire il vigneto più grande d’Europa e il più importante della Sicilia. Questo ne fa non solo la più grande azienda vitivinicola siciliana, ma anche una grande fonte di occupazione: nella zona di Menfi, il 70% delle 5.000 famiglie presenti sono coinvolte a vario titolo nell’attività dell’azienda. Con i suoi 2.000 soci, quattro stabilimenti, una capacità lavorativa di circa 500.000 quintali di uve all’anno, una produzione di 24 milioni di bottiglie di vino prodotte nell’ultimo anno solare e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali, Cantine Settesoli si impone come protagonista del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale. L’azienda è presente in Italia nel canale Horeca con il marchio Mandrarossa e nei supermercati con il marchio Settesoli.
La sua è una ben precisa filosofia e metodologia: per ottenere dei vini di qualità bisogna partire tassativamente da uve eccellenti. La potatura è una delle tecniche colturali che più incide sulla qualità delle uve.
"Attraverso la potatura invernale si addomestica la vite alla crescita controllata nello spazio e si definisce il carico produttivo, ovvero il numero di gemme che sbocceranno e quindi la produzione di uva che si otterrà.
È di fondamentale importanza eseguire una potatura coscienziosa e quanto possibile non invasiva. Ogni taglio apportato alla pianta determina conseguenze dirette ed indirette che si riflettono sulla struttura fisica, sulle condizioni fisiologiche e nelle relazioni metaboliche della pianta stessa fino a determinarne la sua vitalità e la sua longevità".
Cantine Settesoli ha ricevuto il Premio Ecofriendly 2014 di Vinibuoni d’Italia in collaborazione con Verallia-Saint Gobain per il suo impegno green. "L’impegno green di Cantine Settesoli è ulteriormente evidente nell’istallazione del sistema di illuminazione a LED negli stabilimenti – paragonabile in termini pratici all’installazione di un altro impianto fotovoltaico da circa 73 kWp – nelle iniziative per il risparmio idrico e la riduzione dei fitofarmaci e della quantità di vetro impiegata nelle bottiglie, nell’esclusione delle fibre di legno per le etichette e i packaging".
Le mie degustazioni continuano con piacere a casa.





In questo periodo Inzolia è il mio preferito: un vino Bianco DOC Sicilia, Inzolia 100%, vinificato in bianco. Di colore giallo paglierino, fresco ed equilibrato, ottimo da bere fresco come aperitivo e a tutto pasto.
Ce ne sono ancora molte di etichette da scoprire....e da abbinare a cibi, quindi...ne parleremo ancora.

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