mercoledì 16 luglio 2014

Guida Milano del Gambero Rosso

Buongiorno!

Ventiquattresima edizione della Guida Milano del Gambero Rosso, che si arricchisce di nuove segnalazioni e nuovi premi a conferma che lo stato di salute della ristorazione milanese e di quella a stretto raggio è ottimo. E in vista dell’Expo 2015, che vedrà la città di Milano come il centro del mondo, la guida del Gambero Rosso diventa strumento indispensabile per andare alla scoperta delle ultime tendenze della città.
Oltre 1400 indirizzi selezionati, 180 novità recensite con locali internazionali e alternativi che rendono la guida una raccolta di tutto il buono e il bello di una città dinamica, capace come poche di cogliere tendenze e nuove prospettive.
Per quanto riguarda la classifica, confermate le 6 Tre Forchette a partire da Trussardi alla Scala (MI) con lo chef Luigi Taglienti. Gli altri sono: Ilario Vinciguerra con il suo ristorante Ilario Vinciguerra Reastaurant di Gallarate (VA), il ristorante Da Vittorio della famiglia Cerea a Brusaporto (BG), Villa Crespi di Orta San Giulio (NO) con Antonino Cannavacciuolo, Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (MN) della famiglia Santini e il Devero Ristorante del Devero Hotel a Cavenago di Brianza (MB) con lo chef Enrico Bartolini.
Per la categoria delle trattorie, ecco arrivare il nuovo Tre Gamberi: Un posto a Milano (MI) con lo chef Nicola Cavallaro. Gli altri sono l’Osteria del Treno a Milano, Caffè La Crepa a Isola Dovarese (CR), La Madia a Brione (BS), La Locanda delle Grazie a Curtatone (MN), e Osteria della Villetta dal 1900 di Palazzolo sull’Oglio (BS).
Sale l’interesse per il benessere fisico con l’aumento di locali dedicati all’alimentazione naturale. La crescente attenzione ai valori nutrizionali e benefici del cibo da parte di chi è nella ristorazione viene premiato con un nuovo riconoscimento: Premio gusto & salute, assegnato allo chef Pietro Leemann del ristorante Joia, che fin da tempi non sospetti ha messo al centro della sua cucina il mangiar sano e la leggerezza.
Al Donizetti di Bergamo tiene ben salde le sue Tre Bottiglie così come Iyo si conferma miglior ristorante etnico, con Tre Mappamondi.
Attraverso antiche ricette e materie prime eccellenti che valorizzano il territorio e rendono l’Italia famosa nel mondo sono segnalati i migliori interpreti della tradizione.
Accanto ai grandi classici, i premi per le formule innovative rimangono un punto fermo per il pubblico gourmet che vuole offerte inedite e originali capaci di modularsi con intelligenza nel corso della giornata, così come le botteghe dell’anno.
Per un tour goloso, sono proposti due itinerari, uno cittadino e un altro fuori porta che racconta uno spicchio di territorio e invita alla scoperta di una zona ricca di interessanti mete, gastronomiche e non.


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