venerdì 13 novembre 2015

La top ten delle bollicine secondo la Sommelier Elena Schipani al Merano WineFestival

Buongiorno!

Non è semplice girare il Merano WineFestival se non sai come muoverti, se non conosci le cantine presenti, se non sai che sono presenti e se non sei preparatissimo in enologia. Le cantine partecipanti sono molte, le sale pure e muoversi nella folla fra numeri e targhette è abbastanza impegnativo.
A casaccio non si va, quindi che si fa? Si prenota una sommelier per un giorno e si gira con lei, mi sembra un'ottima idea.
Ho voluto fare una giornata con Elena Schipani e fare il giro degustazioni fra quelle che per lei sono state le top ten bollicine presenti al MWF2015.
Sommelier Ais, esperta e appassionata di Prosecco, mia amica di gusto, donna brillante, solare e piena di energia.
Ci conosciamo da un po' di anni e nutriamo l'un per l'altra stima reciproca. Ci siamo trovate a Merano insieme, ci siamo guardate e ci siamo chieste "Bene, da che parte iniziamo?" ed io in tre secondi ho avuto l'idea "Da dove vuoi tu, pensa, rifletti e parti. Sarai la mia Sommelier e mi farai conoscere le bollicine attraverso i tuoi occhi". Lei si è illuminata, ha sorriso e ha risposto "Mi piace! Andiamo, abbiamo mille cantine da visitare".
"Vivo per le specialità e le unicità" così Elena mi presenta la sua anima da sommelier "mi piace il vino che mi emoziona. Sarà seguendo questa linea che andremo a stilare la nostra top ten".
L'ordine delle bollicine che ora vi segnalerò è puramente l'ordine in cui noi abbiamo degustato, nulla ha a che vedere con una classifica e nulla ha da togliere ad altre bollicine che, per questioni di tempo e logistica, non siamo qui a menzionare. 


1. La Vigna di Alice con P.S. Integrale Brut: una Glera, uno spumante col fondo, metodo ancestrale. "Questo è il Prosecco come lo bevevano all'origine, senza autoclave, senza sboccatuta. E' il Prosecco vecchio, ma allo stesso tempo è il futuro perché ti permette di considerarlo come il vino che duri, in questo modo infatti mantiene le caratteristiche di fragranza e acidità. Qui sento proprio una buona acidità".


2. Adami Spumanti con Col Credas: "Sto cercando un bruttone, un brut molto secco" mi dice Elena. 
Il nome ricorda il toponimo Credazzo, zona collinare nel comune di Farra di Soligo caratterizzata dall’abbondante presenza di creta nel terreno (“creda” nel dialetto locale) e dalle pendenze alle volte proibitive. Appartenente alla tipologia “Rive” ed ottenuto da uve di un singolo vigneto, al naso Col Credas esprime grande ampiezza, intensità ed equilibrio, con delicate note floreali, come i fiori di glicine e d’acacia, coadiuvate e sostenute al palato da un elegante e marcato finale asciutto e molto secco.
"Io preferisco quando gli dai meno zuccheri, dai acidità e permetti al vino di esprimersi. Dopo lo spumante col fondo per me è il migliore, mi fa sentire la mineralità".



3. Cà Maiol con Lugana Brut Metodo Classico: questo spumante è l’espressione migliore dell’esperienza spumantistica dell’Azienda, nasce da una selezione di uve raccolte anticipatamente, per ottenere un mosto con più acidità che tiene in serbo una grande potenzialità nei profumi all’atto della fermentazione. Il Cà Maiöl Metodo Classico viene spumantizzato dall’Azienda con uve Trebbiano di Lugana e viene millesimato nelle vendemmie eccezionali. La sua caratteristica espressione olfettiva di "crosta di pane" viene meglio percepita grazie ad una lunga permanenza sui lieviti, in catasta, per almeno 36 mesi. "Mi piace perché è un vitigno modaiolo e, visto che io sono modaiola, berlo a un aperitivo o ad una cena fa di me molto fashion". Mi piace questa soggettività nella scelta, mi piace come Elena si fa trasportare dai sentimenti che nascono in lei quando è davanti ad una bottiglia.


4. Monsupello con Nature 2002 Carlo Boatti: "Questo mi ha stregata, è come un uomo che ti corteggia con una rosa, da commuoversi".
Qui incontriamo Gigi, il produttore del Corte Fusia in Franciacorta. E' amico di Elena ed io lo conosco perché sono stata da lui in cantina per una degustazione. Gli spieghiamo quello che stiamo facendo e decide di proseguire con noi il "viaggio" dandoci qualche dritta e qualche suo commento di supporto. A questo punto in giro per il Merano WineFestival ci sono la blogger, la sommelier ed il produttore, ognuno di loro con i propri gusti e i propri parametri di scelta.


5. Cantina Il Mosnel con Pas Dosè Riserva 2007: "Questo mi piace perché si sente una nota balsamica che mi colpisce tantissimo donandomi alla bocca freschezza". Dal colore giallo paglierino brillante, spuma fine e persistente, sprigiona al naso un bouquet intenso, ampio ed emozionante con spiccate note di lieviti, crosta di pane e frutta secca. Al gusto è suadente, vivo, elegante e di grande equilibrio.


6. Rocche dei Manzoni con Valentino Brut Riserva Elena: "Questo è il vino del mio matrimonio" dice emozionata Elena "e si chiama come me. Secondo me Rocche dei Manzoni me lo ha dedicato". 
Le hanno aperto la Magnum e le hanno fatto l'ennesimo regalo, mi dice "Chiedimi se sono felice?" e i suoi occhi brillano.


7. Cantina Monte Rossa con Sansevé Satèn Brut: l'espressione usata qui da Elena per descrivere questo spumante è stata molto originale ed io cercherò di tradurla al meglio, le piace perché ha un naso intenso, complesso, con una bolla piena. Satèn: è un nome registrato del Consorzio della Franciacorta e corrisponde ad un protocollo produttivo che prevede l'utilizzo esclusivo di uve bianche Chardonnay. "E' vero che è un vino morbido ed avvolgente che rievoca la piacevolezza della seta". 


8. Villa Franciacorta con RNA Riserva Nobile Alessandro Bianchi 10 anni: un millesimato molto buono che ha fatto 10 anni sui lieviti e rappresenta un cru nel cru, frutto di un’accurata selezione delle migliori basi Franciacorta. Regala un bouquet ricco, fragrante, intenso dal quale si sprigionano ampie e profumate note floreali, di crosta di pane e nocciola tostata. "RNA è un capolavoro d’amoresi sente una morbidezza al naso e una importante componente floreale persistente e complessa"


9. Cantina Moser con 51.151: naturalmente il titolare della cantina è il famoso ciclista Francesco e lo spumante si chiama così per il record dei km orari percorsi da lui a Città del Messico. E' uno spumante metodo classico TRENTO DOC che l’azienda ha fortemente voluto e portato avanti, con l'obiettivo di ottenere un nuovo prodotto di qualità che esalti le ricchezze della terra in cui nasce: il Trentino. "Un 100% Chardonnay, ho iniziato a bere questo spumante grazie ad Alberto Ugolini che me lo ha fatto assaggiare per la prima volta. Mi affascina il fatto che Moser, punto di riferimento del ciclismo italiano, abbia saputo creare un'etichetta di carattere riuscendo a ridare un senso a ciò che ha fatto nella vita".


10. Cantina Piper-Heidsieck con Vintage Brut 2006: "Non potevamo non finere con uno Champagne interessante al naso e anche alla bocca, molto elegante". Questo Millésime 2006 è un vino elegante e affascinate, nasce da un assemblaggio in parti quasi uguali di ottimi Chardonnay e Pinot Noir.


Che giornata frizzante! Non credete, è stata dura e lunga girare per il Festival. Elena conosce tantissime persone e i "Ciao, andiamo ad assaggiare qualcosa insieme" dei Sommelier o i "Ciao, dopo passi da me? Ho da farti provare una cosa nuova" dei produttori sono stati molti.
Ci siamo fermati con Zosimo e Zosima, molto simpatici e lì abbiamo avuto un momento wine&fashion. 


Abbiamo bevuto qualche bicchiere con Alessandro Scorsone, il mentore di Elena, il suo Maestro, il suo Guru, un uomo competente del settore.


E poi siamo scappate in camera a distenderci dieci minuti prima della cena.
E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo! 
Con Elena in un giorno ho imparato a leggere le emozioni che un sorso di vino ti può dare. Il gusto rimane soggettivo per tutti e ad ognuno un profumo o un sapore rievoca emozioni personali. Degustare vuol dire anche questo, saper cogliere l'essenza attraverso il piacere e il cuore.
Altra cosa importante che ho capito è che bisogna cercare informazioni tecniche e puntuali con il personale non indisponente e che mi dia le risposte che vorrei.



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